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Samatzai

Samatzai è situato ai margini della pianura campidanese sulle pendici del monte Titas a 33 chilometri da Cagliari ed è compreso tra i 108 e i 305 metri sul livello del mare. Il territorio di Samatzai fu abitato sin dal periodo nuragico. Per quanto riguarda la derivazione del nome di Samatzai esistono varie ipotesi: potrebbe derivare dal greco "Samax" cioè stuoia, o da "Samas", dio del sole dell'antico popolo mesopotamico e questa denominazione rispecchierebbe la realtà che Samatzai ha ancora oggi, cioè che il suo territorio è eccessivamente battuto dal sole, non essendoci una vera macchia arbustiva. La struttura urbanistica del paese è tipica dei paesi della Trexenta, caratterizzata da ampie case a due piani circondate da cortili molto estesi. L'economia del territorio è trainata dal settore primario, nonostante il paese sia particolarmente conosciuto per la presenza di uno dei cementifici più grandi d'Italia.

 

Il paese vanta un centro storico dall'indubbio interesse artistico, ricco di costruzioni abitative di stile agricolo, di sicuro interesse per gli appassionati di architettura. Si consiglia la visita del centro storico, ove si può ammirare la chiesa di San Giovanni Battista del XV secolo. Nella chiesa sono ancora oggi conservate statue di santi interamente in legno molto antiche, a cui si aggiunge una splendida croce astile in argento massiccio del XVI secolo. La chiesa è di impianto gotico aragonese, con copertura lignea sorretta da archi ogivali traversi. presenta un'unica navata con una serie di cappelle laterali di cui una coperta da una piccola volta a crociera. Si può inoltre visitare la chiesa di Santa Barbara del XVII secolo. Essa presenta un prospetto semplice, con piccolo portale sormontato da una finestra e campanile a vela. In epoca antichissima a Samatzai era presente un villaggio all'interno del quale fu costruita la chiesa di San Marco, della quale oggi si conservano alcune rovine. Nel centro storico è anche visitabile il Monte Granitico. Questo, risalente al 1700, a pianta irregolare e copertura lignea, è un interessante esempio di architettura rurale. Anticamente la sua funzione era quella di deposito per il grano, da cui deriva il nome. Di recente è stato ristrutturato per essere adibito a Biblioteca Comunale, mentre una parte viene utilizzata come sala riunioni.

Fonte: Sardegna TurismoF

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